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Analisi e proposte sulle “Linee guida per la valutazione della qualità della ricerca (VQR) 2015-2019”

Nel giudicare favorevolmente il fatto che le linee guida prefigurino una VQR che meno si presta ad essere utilizzata per scopi diversi dalla valutazione delle strutture nel loro complesso, il CUN esprime tuttavia alcune riserve e preoccupazioni. Dal punto di vista del metodo, l’assenza di confronto con gli attori del sistema universitario e i loro rappresentanti nella stesura del DM. Per quanto riguarda i contenuti, il CUN sottolinea che una applicazione puntuale e stringente delle norme sull’open access potrebbe condizionare indebitamente la selezione dei prodotti della ricerca che dovrebbe essere ispirata esclusivamente a criteri qualitativi. Similmente, la norma sugli “autori multipli”, se venisse applicata ad aree non omogenee dal punto di vista delle caratteristiche di pubblicazione, introdurrebbe distorsioni nella selezione dei prodotti della ricerca e limiterebbe in prospettiva la futura la ricerca multidisciplinare e lo sviluppo di collaborazioni. Il CUN rimarca anche che i requisiti per la selezione dei GEV appaiono eccessivamente bassi e insufficienti a garantire l’elevata qualificazione richiesta. Per quanto concerne la terza missione, il Consiglio ritiene indispensabile la definizione condivisa del concetto di terza missione e di criteri espliciti di valutazione delle attività. Infine, il CUN chiede che, analogamente a quanto già avvenuto nei precedenti esercizi della VQR, sia prevista una fase di consultazione sulla proposta del bando ANVUR prima della sua emanazione.


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